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Innovation Management

Innovation Manager: 5 suggerimenti per una scelta consapevole

Come scegliere il professionista giusto per il tuo progetto di innovazione

11 dicembre 20247 min di letturaStudio gadv
Innovation Manager: 5 suggerimenti per una scelta consapevole

Innovation Manager: 5 suggerimenti per una scelta consapevole

Per la predisposizione del progetto di innovazione, la scelta del team giusto è determinante per il successo dell'iniziativa. Affidarsi a Innovation Manager specializzati significa avvalersi di professionisti con competenze avanzate nella gestione dell'innovazione, del cambiamento e delle tecnologie emergenti, capaci di tradurre idee innovative in progetti concreti e sostenibili.

Questi esperti non solo comprendono le esigenze specifiche del settore, ma sanno anche progettare strategie su misura, ottimizzando risorse, processi e tempi, garantendo risultati misurabili e un reale impatto sull'organizzazione. Al contrario, rivolgersi esclusivamente a studi di commercialisti focalizzati sulla finanza agevolata e con un approccio generalistico comporta il rischio di concentrare l'attenzione solo sugli aspetti normativi e burocratici, trascurando la componente strategica e tecnica dell'innovazione.

Per massimizzare le probabilità di successo, è quindi cruciale scegliere professionisti che uniscano esperienza tecnica, visione strategica e capacità di guidare il cambiamento, trasformando il progetto di innovazione in una reale leva di crescita e competitività.

Ecco 5 suggerimenti pratici per orientare la tua scelta verso l'Innovation Manager più adatto alle esigenze della tua azienda.

1. Diffidate delle proposte preconfezionate: cercate soluzioni tailor-made

Il primo campanello d'allarme nella scelta di un Innovation Manager è la proposta di progetti standardizzati, preconfezionati e non personalizzati. Molti professionisti arrivano al primo incontro con soluzioni già pronte, spesso collegate ad aziende partner o fornitori specifici, senza nemmeno aver approfondito le reali esigenze della vostra impresa.

Esempi classici? Vi viene proposto immediatamente l'implementazione di un sistema di controllo di gestione o l'adozione di un CRM, indipendentemente dal fatto che la vostra azienda ne abbia effettivamente bisogno o meno. Questi strumenti possono essere utili, certo, ma solo se rispondono a una necessità reale e specifica del vostro modello di business.

Il primo red flag è proprio questo: se il vostro Innovation Manager vi propone subito temi di innovazione senza prima aver dedicato tempo ad ascoltare, analizzare e comprendere il vostro contesto aziendale, state probabilmente parlando con qualcuno più interessato a collocare prodotti che a generare valore per la vostra organizzazione.

Un Innovation Manager serio deve partire dall'ascolto attivo, dall'analisi dei processi esistenti, dalla comprensione delle criticità e delle opportunità specifiche. Solo dopo questa fase di assessment può proporre soluzioni realmente personalizzate, progettate su misura per i vostri obiettivi strategici.

2. Verificate le competenze tecnologiche: cercate un tecnologo, non un generalista

Per innovare oggi è indispensabile possedere una conoscenza approfondita delle tecnologie. L'Innovation Manager non è semplicemente un consulente strategico con nozioni generiche, ma deve essere un tecnologo: un professionista che comprende i meccanismi, le potenzialità e i limiti delle tecnologie emergenti e sa come applicarle concretamente al vostro contesto di business.

Attenzione: l'Innovation Manager non è un tecnico informatico che scrive codice, ma nemmeno un commercialista che si occupa di bilanci e rendicontazioni. È una figura di raccordo che possiede solide competenze tecnologiche, sa interpretare i trend digitali, conosce le architetture software, comprende le implicazioni dell'intelligenza artificiale, della cybersecurity, del cloud computing e di tutte quelle tecnologie che possono trasformare il modo di operare della vostra azienda.

Il focus deve essere chiaro: affidare l'incarico a chi ha competenze tecnologiche comprovate e documentabili. Chiedete al vostro potenziale Innovation Manager di raccontarvi progetti concreti che ha seguito, le tecnologie che ha implementato, i risultati misurabili che ha ottenuto. Un professionista preparato saprà dimostrare la propria expertise con esempi concreti, case study e riferimenti verificabili.

Diffidate di chi parla solo in termini vaghi o utilizza buzzword senza sostanza. L'innovazione richiede competenze solide, non solo belle parole.

3. Il trucco del sito web: il biglietto da visita che dice tutto

Volete un metodo semplice e immediato per fare una prima valutazione del vostro potenziale Innovation Manager? Consultate il suo sito web. Sembra banale, ma è un indicatore estremamente affidabile.

Fate queste domande:

  • Ha un sito web professionale?
  • È aggiornato con contenuti recenti?
  • È moderno, responsivo, ben progettato?
  • Comunica chiaramente chi è, cosa fa e quali competenze offre?

Chi vi propone di innovare la vostra azienda non può non essere innovatore rispetto al proprio business. Il sito web è oggi il primo biglietto da visita professionale, soprattutto per chi opera nel campo dell'innovazione e della trasformazione digitale.

Un Innovation Manager con un sito obsoleto, mal progettato o addirittura assente solleva seri dubbi sulla sua capacità di guidare processi di innovazione. Come può consigliare la vostra azienda sulla digitalizzazione se non è in grado di applicare questi principi a se stesso?

Ovviamente il sito web non è l'unico criterio, ma è un indicatore iniziale molto significativo. Un professionista serio cura la propria presenza digitale, pubblica contenuti di valore, dimostra competenza attraverso articoli, case study e testimonianze.

4. Non delegate la scelta: l'imprenditore deve essere convinto

Capita spesso che la banca o il professionista di finanza agevolata che vi segue vi proponga direttamente un Innovation Manager con cui collabora abitualmente. In molti casi può trattarsi di un consulente affidabile e competente, ma non sempre è così.

Non delegate completamente questa scelta cruciale. Prendete in mano la situazione, fate le vostre ricerche, le vostre valutazioni autonome. Chiedete di incontrare e interloquire con più di un Innovation Manager, comparate gli approcci, le metodologie, le competenze dimostrate.

Siete voi gli imprenditori, siete voi che guidate l'azienda e conoscete meglio di chiunque altro le dinamiche, le sfide e le opportunità del vostro business. La persona a cui affiderete il progetto di innovazione deve convincere soprattutto voi, non solo il vostro commercialista o il funzionario della banca.

L'Innovation Manager giusto deve saper instaurare un dialogo diretto con la proprietà e il management, deve comprendere la visione imprenditoriale, deve essere in grado di tradurre le vostre ambizioni in progetti concreti e realizzabili. Questo livello di allineamento non si ottiene accettando passivamente una raccomandazione, ma attraverso un processo di selezione attivo e consapevole.

Dedicate tempo a questa scelta. Incontrate diversi professionisti, fate domande specifiche, valutate chi dimostra maggiore sintonia con la vostra cultura aziendale e i vostri obiettivi strategici.

5. Attenzione all'approccio "budget-first": prima le esigenze, poi i numeri

Un importante segnale di allarme si presenta quando tra le primissime domande che vi vengono poste c'è: "Quanto budget avete a disposizione?" o "Quanto dovete spendere?".

Questo approccio "budget-first" è profondamente sbagliato e rischia di compromettere l'intero progetto di innovazione. Il budget per l'innovazione deve essere costruito partendo dalle esigenze reali dell'azienda, non predefinito a priori in base, ad esempio, alla percentuale prevista dal finanziamento disponibile.

L'approccio corretto è esattamente l'opposto: prima si analizzano i processi aziendali, si identificano le criticità, si definiscono gli obiettivi di miglioramento, si progettano le soluzioni più efficaci. Solo dopo questa fase si quantifica l'investimento necessario per realizzare il progetto.

Il rischio dell'approccio budget-first è duplice: da un lato si rischia di spendere in modo non proporzionato ai benefici e risultati effettivi; dall'altro si possono inserire nel progetto elementi superflui o poco utili solo per "saturare" il budget disponibile.

Un Innovation Manager serio deve prima capire cosa serve realmente alla vostra azienda, poi dimensionare l'investimento di conseguenza. Se il progetto ottimale costa meno del massimale finanziabile, tanto meglio: avrete un progetto più snello, efficace e con un migliore ritorno sull'investimento.

Conclusioni: la scelta che fa la differenza

La scelta dell'Innovation Manager giusto non è un dettaglio marginale, ma un fattore critico che può determinare il successo o il fallimento del vostro progetto di innovazione. Un professionista competente, etico e realmente orientato al vostro successo farà la differenza tra un progetto che genera valore concreto e una semplice operazione burocratica per accedere a un finanziamento.

Prendete tempo per questa decisione, applicate i criteri che abbiamo discusso, fate domande, pretendete trasparenza e competenza. La vostra azienda merita un partner all'altezza delle sfide che l'innovazione comporta, non un semplice "compilatore di domande" o un venditore di soluzioni preconfezionate.

Ricordate: il progetto di innovazione deve essere una reale leva di crescita e competitività per la vostra impresa. Scegliete l'Innovation Manager che può trasformare questa ambizione in realtà.

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